Origini della città di Trieste

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Origini della città di Trieste

     Incerte e controverse rimangono le origini di Trieste. Dopo il X secolo a.C. è documentata sul Carso la presenza dei primi nuclei di indoeuropei, gli Istri, e di alcuni castellieri da essi  edificati. Ma con ogni probabilità gli Istri non furono i primi abitanti della antica Trieste.

Il geografo greco Marciano ricorda che gli antichi abitanti della città avrebbero creduto, come molte delle città greche e italiche più antiche, che essa avesse preso il nome da un eroe o semidio, eponimo fondatore “Tergesto”, un Argonauta che l’avrebbe fondata in riva al mare.

Plinio, raccontando i miti di Giasone e Medea, narra come gli Argonauti, dopo aver conquistato il Toson d’Oro, avrebbero risalito il corso del Danubio e i suoi affluenti fino ai piedi delle Alpi Giulie, dove, caricando le navi sulle spalle, discesero a valle fino a raggiungere le spiagge del mar Adriatico (non procul Tergeste), non lontano da Trieste.

Erodoto racconta, come fosse già risaputo ai suoi tempi, che i Greci della Fòcide, già nel IX o nell’VIII secolo a.C., avrebbero risalito l’Adriatico avviando un intenso commercio tra le nostre terre e le colonie greche dell’Italia meridionale, dato supportato dai ritrovamenti di vasi greci arcaici (VI-V secolo), presenti nelle necropoli preistoriche della Regione Giulia. Virgilio narra la storia di Antenore, principe veneto, che con la sua gente, dopo la caduta di Troia, fuggi dai Greci risalendo l’Adriatico fino ad arrivare alle foci del Timavo, che divenne fiume sacro dei Veneti, presso le cui risorgive essi costruirono un tempio dedicato a Nettuno. Strabone menziona la costruzione di un tempio alle sorgenti del Timavo,  dedicato non a Nettuno ma a Diomede, il re trace domatore di cavalli.
” Tracce di un castelliere e oggetti di selce, di ceramica, d’osso e di corno, attribuiti allo strato «protovèneto», furono trovati sul colle di Montebello, ai limiti di Rozzòl. Rovine di castellieri furono vedute presso Cattinara, a Contovello, a Conconello, sul monte Spaccato e sul monte Grisa, lungo tutto il ciglione della Vena, nel circondario di Trieste. Il suo territorio fu dunque abitato in maniera relativamente intensa. Ma la collina che dà sul porto, dove oggi è la nostra città? ” (Attilio Tamaro, Storia di Trieste, Vol. I)

Strabone fa risalire la fondazione di Tergeste al popolo celtico dei Carni.

“I più antichi abitanti di questi ultimi scoscendimenti delle Alpi Giulie dei quali ci sia pervenuta memoria erano Celti o Galli e propriamente di quel popolo ch’ebbe nome di Carni. Da Strabone si apprende che nella sua origine Trieste si chiamasse Pago Carnico. Dei fasti di questo popolo tace la storia, nè avanzarono monumenti in testimonianza del loro grado di civiltà. In epoca non bene precisabile, ma presumibilmente circa 700 anni innanzi l’ E.V., un popolo Trace cacciato a quanto sembra dalle sue sedi alle foci dell’ Istro, risalì il Danubio e la Sava, si ripiegò sulle Alpi presso Lubiana e venne a stabilirsi sulle rive dell’Adriatico. Egli respinse e sottomise gli abitanti Celti del paese e gittò lungo la costa, le fondamenta di parecchie città, tra le quali Trieste”. (Ettore Generini, Trieste Antica e Moderna, Trieste 1884)

Ma la fondazione del primo nucleo della romana Tergeste potrebbe anche risalire ai Veneti o Paleoveneti, come testimoniato dalle radici del nome “Terg” ed “Este”.

” Se Trieste non fu già castelliere «protovèneto», si dovrebbe considerare di fondazione veneta. L’argomento più probante sarebbe nel suo stesso nome di Tergeste, che è il più antico. Vale a dire nel suffisso -este, che si trova in Ateste e in Segeste, due sedi di Veneti protoitalici, delle quali la prima appare essere stata il massimo centro della civiltà diffusa allora nella Venezia Giulia, anche intorno a Trieste, e detta appunto atestina o veneta “. (Attilio Tamaro, Storia di Trieste, Vol. I)

Purtroppo le fonti in proposito sono molto scarse e frammentate e scritti attendibili non sono giunti sino a noi. Per la sua posizione geografica piuttosto isolata, Trieste, rispetto al mondo classico dei Greci, era probabilmente poco conosciuta e questo spiegherebbe il motivo per cui le notizie su di essa sono molto vaghe.

Altre considerazioni su Carni e Càtali (popolazione celtica), i quali avrebbero occupato il territorio dell’attuale Friuli Venezia Giulia già nel X secolo a.C.: dai racconti della conquista romana, gli eserciti romani non trovarono al Timavo altre popolazioni se non gli Istri.

Per quanto riguarda il mito di Antenore, che l’Iliade lo menziona come saggio troiano adoperatosi per invano per scongiurare la guerra con gli Achei. Dal matrimonio con Teano Antenone ebbe numerosi figli maschi che presero parte alla difesa di Troia. Dopo la distruzione di Troia, Antenone con la moglie e i figli superstiti raggiunse le coste del nord Italia, fondando poi Antenorea, denominata in seguito Padova.

Questo spiegherebbe le opinioni degli studiosi i quali ritengono che i primi abitanti di Trieste fossero veneti. Il mito dimostrerebbe comunque che nella fondazione della città vi è stato l’apporto di una corrente egeo-anatolica, quale appunto poteva essere quella veneta. Quanto alla fondazione della città da parte di un eroe di nome Tergesto o Tregesto, di origine greca, il mito si limiterebbe alla contemporaneità della sua nascita con le altre città balcaniche, ad opera di quei primi gruppi di indoeuropei, che a partire dal XIV secolo a.C. si diffusero in tutta quest’area.

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