Trieste – Piazza San Giovanni

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Piazza San Giovanni (Google Maps)

 

GIOVANNI San (piazza)

Piazza San Giovanni: Città Nuova-Barriera Nuova.

Denominazione ottocentesca suggerita dal nome dell’acquedotto romano, detto di San Giovanni perché percorre la omonima vallata, il cui tracciato originariamente attraversava questo sito raggiungendo, più oltre, l’attuale piazza dell’Unità d’Italia. Con Delibera del Podestà d.d. 5.3.1938 si decise di mutare il nome di piazza San Giovanni in quello di «piazza Caduti Fascisti»; questa nuova denominazione venne soppressa con Delibera Commissario Prefettizio numero 648 d.d. 4.9.1943 (conf. Del. Pres. numero 407 d.d. 6.7.1946).
L’edificio principale che prospetta la piazza è palazzo Diana al numero civico 5, costruito nel 1882 per il commerciante M. Diana (grog. ing. C. Holzner), sede dal 1948 della sezione provinciale della Democrazia Cristiana e al cui pianterreno si trova l’ottocentesca farmacia «All’Ercole Trionfante»; al numero civico 3 si trova palazzo Minerbi (architetto F. Angeli, 1880) mentre al numero civico 4 si trova casa Gentilli (ing. C. Vallon, 1882, ristrutturata nel 1890 dall’ing. E. Geiringer). Al centro della piazza, sul sito già occupato da una fontana risalente al 1866, venne eretto nel 1906 il monumento marmoreo dedicato a G. Verdi, inaugurato il 27 gennaio 1906 (scultore A. Laforet); distrutto dai filoaustriaci nel 1915 a seguito della dichiarazione di guerra dell’Italia all’impero austroungarico, venne rifatto in bronzo nel 1926 dalla fonderia Savini e Ripamonti di Milano. Reca scolpite, sul basamento in pietra calcarea, le parole: «ERETTO NEL MARMO / DALLA FEDE DEI CITTADINI / IL XXVII GENNAIO MCMVI / DISTRUTTO DA ODIO NEMICO / IL XXIII MAGGIO MCMXV / VOLLE IL COMUNE / CHE QUI RISORGESSE NEL BRONZO / IL XXIV MAGGIO MCMXXVI /».

Bibliografia: A. Trampus, Vie e Piazze di Trieste Moderna, Trieste, 1989.

Un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Trampus, per aver acconsentito all'utilizzo dei suoi testi.
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