Trieste – Largo Santorio

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Largo Santorio (Google Maps)

 

SANTORIO (largo) Città Nuova-Bariera Nuova/Barriera Vecchia. Al principio di via della Ginnastica, di fronte al ponte della Fabra. C.A.P. 34125. Dal 1901 l’intitolazione di questo largo ricorda il capodistriano Santorio Santorio.

Nato il 29 marzo 1561, Santorio Santorio studiò a Venezia in casa della famiglia Morosini e all’età di quattordici anni entrò nell’Università di Padova, nella quale si laureò in fisica e in medicina teorica nel 1582. Esercitò la professione di medico per cinque anni a Padova e nel territorio veneto finché, nel 1587, divenne medico alla corte di Sigismondo III di Polonia. Santorio rimase in Polonia quattordici anni e, rientrato in Italia, si stabilì a Venezia; nel 1611 venne nominato professore di medicina teorica all’Università di Padova, impegno dal quale si ritirò nel 1624. Docente ammirato e seguito, Santorio divenne noto in tutta l’Europa per la sua opera scientifica, che occupa uno spazio non indifferente nella storia della medicina moderna. Studiò il ricambio materiale fisiologico e patologico, la «perspirazione»; inventò una speciale «bilancia» compiendo importanti scoperte sul metabolismo e sulle variazioni del peso corporeo in relazione alla perspirazione. La sua opera principale fu quella intitolata Ars Sanctorii Sanctorii de Statica Medicina (Venezia 1614), ma pubblicò pure un Methodus vitandorum errorum omnium qui in arte medica contingunt (Venezia 1602), i Commentaria in Artem medicinalem Galeni (Venezia 1612), e gli studi De remediorum inventione (Venezia 1629) e De lithotomia, seu calculi vesicae sectione consultatio (Ludguni Batavorum 1638, apparsa postuma). Morì a Venezia il 22 febbraio 1636.

Bibliografia: A. Trampus, Vie e Piazze di Trieste Moderna, Trieste, 1989.

Un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Trampus, per aver acconsentito all'utilizzo dei suoi testi.
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