Trieste – Largo Sidney Sonnino

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Largo Sidney Sonnino (Google Maps)

 

SONNINO Sidney (largo)

Largo Sidney Sonnino: Barriera Vecchia. Alla confluenza delle vie della Raffineria, G. Matteotti, delle Settefontane e di viale G. D’Annunzio. C.A.P. dal n. 1 al n. 5: 34138; dal n. 6 a fine: 34137.
Largo così battezzato con Delibera del Consiglio Comunale n. 59 d.d. 6.3.1961, in ricordo di G. Sidney Sonnino.

Nato a Pisa nel 1847, Giorgio Sidney Sonnino studiò giurisprudenza ed esercitò per alcuni anni la professione forense; si dedicò quindi alla carriera diplomatica, lavorando presso le ambasciate italiane di Madrid (1867- 1868), di Vienna (1868), di Berlino (1869-1870), di Parigi (1871) e nuovamente di Madrid (1871-1872). Lasciata la carriera nel 1873, si dedicò all’attività scientifica scrivendo saggi di carattere giuridico ed economico. Si interessò già nel 1870 de Il suffragio universale in Italia, si occupò della Mezzeria in Toscana (1875) e di altri importanti problemi. Diresse dal 1878 al 1882 la rivista Rassegna settimanale. Nel 1880 venne eletto deputato al Parlamento (nel quale fu presente fino al 1919), nel 1889 divenne sottosegretario al Tesoro, fu poi Ministro delle Finanze dal 1893 al 1894 e dal 1894 al 1896 con i governi Crispi. Capo del centro-destra, Giorgio Sidney Sonnino fondò nel 1901 il Giornale d’Italia, fu per breve tempo Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1906 e nel 1909-1910. Nel 1914 venne chiamato all’incarico di Ministro degli Esteri nel momento cruciale dello scoppio del primo conflitto mondiale, che vide l nc., ralità italiana fino al Patto di Londra (26.4.1915) volto a schierare l’Italia con le potenze dell’Intesa anziché con quelle della Triplice Alleanza della quale il paese aveva fatto parte. Al termine del conflitto, non essendo riuscito a far valere la posizione italiana alla Conferenza della Pace, abbandonò la sede delle trattative con V.E. Orlando (14-26 aprile 1919). Dopo la caduta del governo, si ritirò a vita privata e nel 1920 venne nominato senatore. Morì a Roma nel 1924. Importante fu l’opera di Giorgio Sidney Sonnino dopo il primo conflitto mondiale per consolidare il destino italiano delle terre adriatiche già soggette all’impero austroungarico. Al n. civ. 3 del largo si trova, ove già era l’ottocentesco Liceo Femminile, la scuola elementare «Fabio Carniel». A Giorgio Sidney Sonnino si voleva già intitolare, nel 1925, il tratto di via delle Settefontane compreso tra viale G. D’Annunzio e piazza dei Foraggi.

Bibliografia: A. Trampus, Vie e Piazze di Trieste Moderna, Trieste, 1989.

Un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Trampus, per aver acconsentito all'utilizzo dei suoi testi.
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