Il Castelliere di Popecchio

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Il Castelliere di Popecchio

 

Malissimo conservato é un altro castelliere a circa un chilometro di distanza, giacente sul medesimo terrazzo immediatamente al di sopra del villaggio di Popecchio (T. VII, f. 7). Del vallo non esiste più che un tratto di 120 metri dal lato di levante, alto tuttora 2 metri e largo 10, ricoperto parzialmente d’erba. Alla parte settentrionale si riconosce ancora la spianata, mentre dall’ opposta assai incerti sono i suoi confini. Se non vi fossero cocci, si resterebbe incerti se realmente si tratti d’un castelliere preistorico, tanto più che al pezzo di vallo esistente, fu aggiunto in epoca posteriore un piccolo recinto quadrilatero, probabilmente per racchiudervi le greggi. Anche questo castelliere era semicircolare, essendo limitato a ponente da pareti perpendicolari. Il terriccio vi é quasi totalmente asportato e le nude rocce fanno irta la sua superfice, specialmente verso l’estremità meridionale, ove sorgono orribili scogli.

Il villaggio di Popecchio é rimarchevole pel castello medioevale fabbricato entro una grotta, del quale esiste ancora la facciata esterna. Appresso, sopra una rupe, s’erge una torre circolare. Anche dalla parte opposta del villaggio osservasi un antro in una rupe isolata, nel quale raccolsi numerosi cocci preistorici e romani ed avanzi d’animali.

La regione prende quivi un aspetto del tutto particolare. I terrazzi che prima formavano una serie di vasti pianori sovrapposti e limitati da pareti a perpendicolo o da chine dirupate, si sciolgono ora in una quantità di strette catene parallele, tra le quali decorrono altrettante valli longitudinali. I monti di calcare nummulitico salgono dal lato orientale con pendìo più o meno ripido, per precipitare a piombo dalla parte opposta nelle valli sottostanti, occupate per lo più da terreni marnosi.

Tratto da: Carlo de Marchesetti, I castellieri preistorici di Trieste e della regione Giulia, in Atti del Museo civico di Storia naturale, Trieste 1903.


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