Trieste : viale Miramare

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Viale Regina Elena denominazione data all'attuale viale Miramare dal 1922 al 1944.
A destra si vede parte del palazzo Kalister, poi il palazzo Catolla realizzato nel 1883 su progetto dell'architetto Francesco Catolla, il palazzo ospita la farmacia Ravasini “Alla Giustizia”, di seguito il palazzo Economo

Viale Miramare

Già via di Miramare nel 1922 venne ribattezzata “Viale Regina Elena”, la denominazione venne soppressa nel 1944 e sostituita con “via di Miramare” fino alla chiesa di Barcola, dalla chiesa al bivio di Miramare venne denominata “riviera di Barcola” e “viale a Miramare” il tratto terminale che conduce al castello. Nel 1946 le tre denominazioni vennero unificate in quella di “viale Miramare”

Miramare è la forma popolare di Miramar, nome del castello dell’arciduca Ferdinando Massimiliano, da precisare che la forma Miramare venne affermandosi nell’uso popolare già pochi anni dopo la costruzione del castello.
All’inizio del viale troviamo il palazzo Parisi costruito su progetto dell’architetto viennese Friedrich Schachner.
Fra le vie L. Ariosto e A. Gazzoletti si ergeva l’ampio edificio noto come “Casa del ferroviere” costruito nel 1857 quale sede della direzione delle officine ferroviarie, poi destinato all’amministrazione della Südbahn (Società della Ferrovia Meridionale), dopo il primo conflitto mondiale utilizzato dalle Ferrovie dello Stato come abitazione per i propri dipendenti. Demolito nel 1973, nell’ampia area ricavata oggi vediamo un giardino pensile che si trova alla sommità di un edificio adibito a parcheggio. Il giardino che nel dicembre 2014 è stato intitolato alla pittrice Leonor Fini, è ricco di aiuole con alcuni pergolati di rampicanti potrebbe essere un punto di incontro e di svago per i bambini gli adolescenti. (Margherita Tauceri)

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