Trieste : 1900 – Il cavalcavia ferroviario, i due camini, Barcola paese, la riviera e Miramare

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Trieste : 1900 - In ordine di profondità di campo: il cavalcavia ferroviario, i due camini, Barcola paese, la riviera e Miramare. Collezione Giancarla Scubini‎. 

Viale Miramare (dal cavalcavia di Barcola al Piazzale Vittime 11 Settembre 2001).

Proseguendo lungo la strada litoranea si arriva all’antico villaggio di Barcola a sinistra si trova il circolo canottieri Saturnia, gli stabilimenti balneari, dove dal 1886 la famiglia Cesare dopo aver ottenuto la concessione della spiaggia, creò il primo nucleo del futuro stabilimento balneare Excelsior, il circolo canottieri Nettuno e il palazzetto neogotico costruito da Edoardo Tureck nel 1890 per Alessandro Cesare, davanti al “castelletto” il giardino, dedicato a Monsignor Matija Skabar, con alberi siepi e panchine posto a ridosso del piccolo porticciolo costruito intorno al 1874 e all’inizio dell’antica passeggiata sul lungomare

Sul lato destro si vede l’imponente viadotto ferroviario, che conta venti arcate, lungo 270 metri, con una massima altezza dal piano stradale di 21 m. del viale Miramare, venne costruito assieme alla galleria artificiale dopo l’inaugurazione la linea ferroviaria Trieste-Vienna avvenuta nel luglio del 1857

L’antica chiesa di san Bartolomeo, il cimitero, la scuola che venne costruita nel 1888 nell’attuale via del Cerreto 19, nel 1907 l’edificio scolastico venne ampliato, nel 1927 la scuola ebbe la denominazione di Romeo Battistig, nel 1978, nello stesso edificio venne inaugurata la scuola elementare slovena con il nome di “F.S. Finzgar”, dedicata al sacerdote Fran Saleski Finzgar(1871-1962).
Le grandi ville patronali costruite in stili diversi a cominciare dall’ultimo decennio dell’800. La casa più vecchia, oggi ancora esistente, di proprietà della famiglia burlo è sita in via A. Illesberg. Il caratteristico edificio situato in via A. Nicolodi con l’aspetto di una torre e una balconata sotto il tetto, abitato dai Giuliani nella metà del ‘600.
La villa Prandi acquistata nel 1914 dalla “Fondazione barone Carlo e baronessa Cecilia de Rittmeyer per un asilo di ciechi poveri in Trieste”, dal 1919 l’Istituto Rittmeyer entrò in funzione fornendo una specifica preparazione professionale ai non vedenti.
Affacciato al viale Miramare l’imponente mole del cosidetto albergo americano., costruito verso il 1950.
Sempre in questa zona sorgevano le varie industrie, ne citerò alcune: nel 1884 venne fondata la distilleria a vapore Camis & Stock, oggi in quell’area ha sede la Carozzeria Tlustos, la casa fondata nel 1848 da Jacopo Serravallo produceva il famoso Vino di China Ferrugginoso Serravallo, un elisir medicinale consigliato alle persone deboli e convalescenti. La fabbrica di vaselina Jean Zibell & Co., poi Raffinerie di Ozokerite, la fabbrica di ghiaccio cristallino di Enrico Ritter de Zahòny, che nel 1894 darà lavoro fino ad ottanta operai ed il cui comprensorio sarà poi occupato dalla concessionaria Fiat Antonio Grandi. (Margherita Tauceri)

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