Aguiari o Agujari Tito (Adria, 1834? – Trieste, 1908)

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Agujari Tito - "Trieste, mercato al molo", cm. 50x90 - acquerello su carta

Dopo aver ricevuto i primi rudimenti di pittura dal padre Francesco, a 13 anni si iscrisse all’Accademia di Venezia, dove ebbe per maestro Guglielmo Ciardi. Quattro anni più tardi, completati gli studi, ritornò a Trieste e tra il 1892 e il 1900 lavorò assieme al padre nello studio triestino, fino alla morte improvvisa di questi. Nel 1901 preferì lasciare la città per stabilirsi a Monaco di Baviera, dove sposò la figlia del pittore Karl Haider (Monaco di Baviera, 1846 – Schliersee, 1912). Negli anni a seguire il Beda visse prima a Dachau, fino al 1907, poi si trasferì con la famiglia ad Amper. Mantenne sempre rapporti lavorativi con Monaco di Baviera e presenziò in mostre collettive di grande importanza, fra cui alcune Secessioni.

g.c.

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Aguiari o Agujari Giuseppe (Venezia, 1840 – Buenos Aires, 1885)

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Agujari Giuseppe - Barrancas del Paraná, olio su tela. 
Buenos Aires, Museo Nazionale di Belle Arti.

Intraprende gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia e successivamente si iscrive alla Scuola Tecnica Comunale di Trieste, dove il fratello Tito è docente. Grazie all’aiuto di questi, raffinerà la tecnica del disegno e dell’acquerello a tal punto da richiamare l’attenzione di Massimiliano d’Asburgo, arciduca d’Austria e fratello dell’Imperatore Francesco Giuseppe, il quale gli commissionerà i disegni per gli abiti del suo seguito, usati durante la cerimonia dell’Incoronazione. Viaggia in Egitto dove, su commissione, realizza alcuni ritratti. Rientrato a Venezia, per motivi di salute, frequenta un corso di Paesaggistica all’Accademia di Belle Arti e successivamente è a Londra, dove alla Royal Academy espone una serie di acquerelli di vedute di Venezia. Nel 1871, su invito di Francisco J. Brabo, un commerciante spagnolo conosciuto a Venezia e trasferitosi in Argentina, si trasferisce a Buenos Aires dove diviene docente presso il Collegio Nazionale. In Argentina strinse amicizia con i più illustri personaggi mondani e politici (Avellana, Mitre, Rawson, Sarmento, Velez), dai quali ottenne appoggio e protezione (Petriella – Miatello 1976). Nel 1876 fece parte del gruppo che fondò la Sociedad Estimulo des Bellas Artes, di cui fu il primo Presidente. Fra i suoi allievi Emilio Agrelo, Eduardo Schiaffino, J. Maria Gutierres.

g.c.

Bibliografia:
Claudio H. Martelli, Dizionario degli Artisti di Trieste, dell’Isontino, dell’Istria e della Dalmazia, Trieste 1996;
Diccionario Biografico Italo-Argentino, Buenos Aires, 1976;
José Aguyari, en “La Pintura y la Escultura Argentina, 1933.

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