Trieste – Settembre 1992 – Tram de Opcina

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Trieste - Settembre 1992 - Tram de Opcina. 
Foto Giorgio Giorgetti

La funicolare inizia la salita dopo piazza Casali, superando una pendenza massima del 26% e passando per l’Obelisco, una delle fermate preferite di chi ha deciso di percorrere la Strada Napoleonica (un itinerario panoramico di circa 4 km sul ciglione carsico con panorami su Trieste e il golfo). 
Il Tram ha il suo capolinea a Villa Opicina (329 m s.l.m.).

Please follow and like us:

Trieste – Vicolo dei Calafai, anni Ottanta

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Trieste - Vicolo dei Calafai, anni Ottanta
Foto Giorgio Giorgetti

Da viale III armata a via E. De Amicis.

Così intitolato nel 1901 a ricordo degli addetti al calafataggio delle navi, operanti nei vicini cantieri. Calafà è voce dialettale per calafato = operaio addetto al calafataggio, operazione atta a rendere stagna una struttura metallica o di legno. Dal greco bizantino kalapbâtes.
A Trieste una confraternita dei calafati esisteva già prima del XVIII secolo ed ebbe sede, dal 1830, nella demolita cappella Conti in via di Rena. (A. Trampus – Vie e Piazze di Trieste Moderna, 1989)

 
Please follow and like us:

Trieste – Via Capitelli alta verso piazza Barbacan, novembre 1983

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Trieste - Via Capitelli alta verso piazza Barbacan, novembre 1983
Foto Giorgio Giorgetti


CAPITELLI, via dei, San Vito-Città Vecchia. Da via Cavana a piazza del Barbacan. 
Fin dal Settecento noto, con riferimento a questa strada, il toponimo via dei capitelli, dalla voce dialettale capitel = tabernacolo, presente anche
in altre zone italiane di parlata veneta. Questa parte di Cittavecchia subì numerosi interventi demolitori nel quarto decennio del nostro secolo,
in particolare tra il 1938 ed il 1939. Secondo il piano regolatore del 1933 la via dei Capitelli avrebbe dovuto scomparire del tutto dalla pianta
topografica cittadina, ma lo scoppio del secondo conflitto mondiale interruppe l'opera di demolizione che pure era già incominciata.
Nel 1938 venne atterrato l'edificio al n. tav. 257 (a destra dopo via Sporcavilla) del quale rimane la facciata con le aperture oggi murate; appartenne ai Burlo fino al 1840, quando divenne proprietà dell'arch. D. Corti.
Dal 1912 era proprietà del Comune di Trieste; recava una piccola lapide con l'iscrizione .QVID.RETRIBVAM.DOMINO..
La casa n. tav. 271 (angolo via dei Capitelli-via Trauner), pure demolita nel 1938, non era nota per particolaritù architettoniche; fu proprietà dal 1926 di Ettore Vram, noto libraio dell'epoca irredentista. Venne acquistata dal Comune nel 1934 per essere abbattuta.
Al n. tav. 283 (a sinistra dopo via di Crosada) c'era una casa appartenuta all'economista Antonio de Giuliani. Acquistata dal Comune nel 1934, fu atterrata nel 1938; recava una lapide co l'iscrizione: .HABEBITIS.MULTA.BONA. SI.TIMUERITIS.DEUM.1723..
Scomparvero successivamente gli edifici n. tav. 210 (a destra, prima di via Sporcavilla, con l'iscrizione ancora esistente .16.OSTVM.NON.HOSTIVM.91 .), n. tav. 211 (casa Baiardi, recava l'iscrizione oggi scomparsa .AD.T.DEI.GLORIAM. 1657.), n. tav. 196 (a sinistra, prima di via di Crosada, portava l'iscrizione
. NON.NOBIS.D.NE.NON.NOBIS . del 1651).
Dei capitelli che diedero il nome alla strada rimangono superstiti due, il primo all'angolo via dei Capitelli-piazza Cavana (a destra), il secondo all'angolo via dei Capitelli-androna della Corte (a destra). Più recentemente (1987) la via dei Capitelli è stata individuata quale punto centrale del nuovo
piano di recupero edilizio di Cittavecchia.
(Antonio Trampus - Vie e Piazze di Trieste Moderna, 1989)
Please follow and like us:

Piazzale A. De Gasperi, di fronte l’ingresso principale della Fiera di Montebello, anni Sessanta

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Piazzale A. De Gasperi, di fronte l'ingresso principale della Fiera di Montebello, anni Sessanta.
Foto Giorgio Giorgetti

Please follow and like us:

Trieste – Gennaio-febbraio 1954 – un’ondata di freddo polare provoca 4 morti

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Trieste - Gennaio-febbraio 1954 - un'ondata di freddo polare provoca 4 morti.
Già collezione Giorgio Giorgetti
Please follow and like us:

Trieste – Via Capitelli, agosto 1984.

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Trieste - Via Capitelli, agosto 1984.
Foto Giorgio Giorgetti
CAPITELLI, via dei, San Vito-Città Vecchia. Da via Cavana a piazza del Barbacan. 
Fin dal Settecento noto, con riferimento a questa strada, il toponimo via dei capitelli, dalla voce dialettale capitel = tabernacolo, presente anche
in altre zone italiane di parlata veneta. Questa parte di Cittavecchia subì numerosi interventi demolitori nel quarto decennio del nostro secolo,
in particolare tra il 1938 ed il 1939. Secondo il piano regolatore del 1933 la via dei Capitelli avrebbe dovuto scomparire del tutto dalla pianta
topografica cittadina, ma lo scoppio del secondo conflitto mondiale interruppe l'opera di demolizione che pure era già incominciata.
Nel 1938 venne atterrato l'edificio al n. tav. 257 (a destra dopo via Sporcavilla) del quale rimane la facciata con le aperture oggi murate; appartenne ai Burlo fino al 1840, quando divenne proprietà dell'arch. D. Corti.
Dal 1912 era proprietà del Comune di Trieste; recava una piccola lapide con l'iscrizione .QVID.RETRIBVAM.DOMINO..
La casa n. tav. 271 (angolo via dei Capitelli-via Trauner), pure demolita nel 1938, non era nota per particolaritù architettoniche; fu proprietà dal 1926 di Ettore Vram, noto libraio dell'epoca irredentista. Venne acquistata dal Comune nel 1934 per essere abbattuta.
Al n. tav. 283 (a sinistra dopo via di Crosada) c'era una casa appartenuta all'economista Antonio de Giuliani. Acquistata dal Comune nel 1934, fu atterrata nel 1938; recava una lapide co l'iscrizione: .HABEBITIS.MULTA.BONA. SI.TIMUERITIS.DEUM.1723..
Scomparvero successivamente gli edifici n. tav. 210 (a destra, prima di via Sporcavilla, con l'iscrizione ancora esistente .16.OSTVM.NON.HOSTIVM.91 .), n. tav. 211 (casa Baiardi, recava l'iscrizione oggi scomparsa .AD.T.DEI.GLORIAM. 1657.), n. tav. 196 (a sinistra, prima di via di Crosada, portava l'iscrizione
. NON.NOBIS.D.NE.NON.NOBIS . del 1651).
Dei capitelli che diedero il nome alla strada rimangono superstiti due, il primo all'angolo via dei Capitelli-piazza Cavana (a destra), il secondo all'angolo via dei Capitelli-androna della Corte (a destra). Più recentemente (1987) la via dei Capitelli è stata individuata quale punto centrale del nuovo
piano di recupero edilizio di Cittavecchia.
(Antonio Trampus - Vie e Piazze di Trieste Moderna, 1989)
Please follow and like us: