Trieste : Scala Ruggero Bonghi

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BONGHI Ruggero, scala

Chiadino-Rozzol. Da via P. Revoltella a via dell’Eremo. C.A.P. 34139. La nuova scalinata costruita negli anni Venti per dare accesso ai caseggiati dell’I.C.A.M. reca dal 3.12.1927 (Del. Pod. N. 24/27-VII-31/27) il nome di Ruggero Bonghi, uomo politico e letterato. Nato a Napoli nel 1826, fu studioso di letteratura classica (a quindici anni aveva tradotto il Filebo di Platone) e partecipò alla vita politica dopo il 1846, inviando poi una petizione a Ferdinando II per ottenere la costituzione. Dopo un soggiorno a Firenze che vide la sua collaborazione a Il Nazionale, si trasferì a Torino e a Milano dove entrò in amicizia con A. Manzoni e con i patrioti lombardi. Dopo la liberazione della Lombardia dall’Austria ebbe la cattedra di filosofia all’Università di Pavia. Tornato a Napoli nel 1860, partecipò alla vita politica della propria città fondando il Nazionale e fu eletto deputato. Politico e studioso di alto ingegno, Bonghi fu direttore a Milano della Perseveranza, collaboratore del Politecnico e della Nuova Antologia, presidente della Società Nazionale Dante Alighieri; membro della commissione presieduta da A. Manzoni per l’esame di provvedimenti e metodi per il miglioramento della lingua italiana, Bonghi fu relatore del disegno di legge delle guarentigie (1871) e ministro dell’istruzione dal 1874 al 1876. Introdusse le cattedre universitarie di letterature neolatine, impose l’obbligo della dissertazione scritta di laurea. Esponente politico della destra, rivendicò nei suoi scritti l’italianità della Venezia Giulia, dichiarando, nella prefazione al volume di P. Fambri La Venezia Giulia. Studii politico-militari (Venezia 1880), che v’ha, sulla frontiera orientale del Regno, oltre il confine attuale di esso, una terra che parte della regione Italica, e che, se si aggiungesse allo Stato italiano, gli darebbe modo di difendersi quando fosse offeso, senza abbandonare all’inimico nessuna parte del proprio territorio.. Tra le opere di R. Bonghi: Cavour (1860), I partiti politici (1868), la Storia della finanza italiana dal 1864 al 1868 (1868) e Il congresso di Berlino (1878). Morì a Torre del Greco nel 1895.

Bibliografia: A. Trampus, Vie e Piazze di Trieste Moderna, Trieste, 1989.

Un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Trampus, per aver acconsentito all'utilizzo dei suoi testi.

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