Trieste: via Arrigo Boito

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BOITO Arrigo, via

Valmaura-Borgo San Sergio. Seconda laterale sinistra di via B. Benussi. C.A.P. 34148.
Arrigo Boito, al quale la strada venne intitolata nel 1956 (Del. Cons. n. 60 d.d. 6.4.1956), musicista e scrittore italiano, nacque a Padova nel 1842; studiò al Conservatorio di Milano (1853-1862). Nel 1862 scrisse il testo per l’Inno delle Nazioni di G. Verdi, per il quale nutrì grande ammirazione e del quale fu collaboratore. Considerato uno degli ultimi esponenti del romanticismo, fece parte della scapigliatura milanese; la sua prima opera teatrale, il Mefistofele, andò in scena alla Scala di Milano il 5.3.1868 ed ebbe esito infelice ma, rifatta, ebbe grande successo al teatro Comunale di Bologna il 4.10.1875. Seguì il Nerone che venne accolto con grande favore da parte del pubblico e della critica. Fu il librettista della Gioconda di A. Ponchielli e dell’Otello e del Falstaff di G. Verdi mentre tradusse dal tedesco il libretto di Tristano e Isotta di R. Wagner. Arrigo Boito fu autore, nel 1877, dell’ «inno-marcia» dell’Associazione Triestina di Ginnastica, poi Società Ginnastica Triestina e su di lui Alberto Boccardi pubblicò un’operetta, Arrigo Boito, noterelle a matita di Nino Nix (Appolonio, Trieste 1877).
Morì a Milano il 10.6.1918.

Bibliografia: A. Trampus, Vie e Piazze di Trieste Moderna, Trieste, 1989.

Un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Trampus, per aver acconsentito all'utilizzo dei suoi testi.

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