L’Onda di Hokusai

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La Grande Onda – di Katsushika Hokusai ( foto EM)

L’Onda di Hokusai è una silografia policroma databile attorno al 1830-1832 (mm 250 x 375) ed è una delle più note stampe di questo autore, di cui copie si trovano nei più grandi musei di arte orientale. Si trova esposta al terzo piano del Museo di Arte orientale di Trieste assieme alla collezione di stampe e surimono giapponesi, provenienti da collezioni private accolte nel tempo dai civici Musei.

L’onda travolge nella sua spuma la fragile imbarcazione sottostante.

TRIESTE 1915 – Lavori di ripristino della sede del Piccolo dopo l’incendio del 23 maggio

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Lavori di ripristino della sede del Piccolo dopo l’incendio del 23 maggio. (foto: coll. Sergas)

TRIESTE – Ponte verde. Inizi ‘900.

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Il Tram attraversa il Ponte verde, inizio 1900. Foto collezione Giorgio Catania Benedetti

Il Ponte Verde, all’inizio del Canale, fu costruito in ferro nel 1858. Gli fu affiancato nel 1904 un altro ponte, detto Ponte Bianco o Ponte Nuovo, sul quale passava la ferrovia che una volta collegava il porto vecchio al porto nuovo passando per le Rive.
Il nome dei ponti deriva dal colore con cui erano dipinte in origine le loro strutture. All’epoca della loro costruzione i ponti erano girevoli o apribili, per permettere l’accesso al canale dei velieri per lo scarico delle merci. I ponti mobili furono successivamente sostituiti dagli attuali ponti fissi in muratura, che però consentono soltanto il passaggio di piccole imbarcazioni durante la bassa marea. Il Ponte Rosso fu sostituito nel 1925, e il Ponte Verde nel 1950. Con queste edificazioni il Ponte Verde e il Ponte Bianco divennero un’unica struttura.