Vipacco/Vipava: due rarissimi sarcofagi egizi provenienti dalla piramide di Kefren

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Vipacco/Vipava: nel piccolo cimitero si trovano due rarissimi sarcofagi egizi provenienti dalla piramide di Kefren nella piana di Giza e qui fatti portare da sir Anton Lavrin, figlio di un ricchissimo proprietario terriero della vallata, che dopo il 1834 fu console d’Austria in Egitto. I mastodontici sarcofagi destinati alla sua sepoltura nel paese natale, dopo il lungo viaggio in nave da Alessandria verso Trieste affrontarono un impervio percorso sul Carso trainati da una coppia di buoi. Il console fu invece sepolto in un ossario comune di Milano, dove morì nel 1869, così i preziosi sarcofagi vennero destinati alle spoglie dei suoi genitori e del figlio morto a soli 7 anni. (Foto da Staroegipčanskasarkofaga). Post di Gabriella Amstici.

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Personaggio a dir poco singolare, Anton Lavrin nasce il 21 gennaio 1789 a Vipava da famiglia contadina benestante. Dopo il liceo classico a Gorizia, studia teologia a Lubiana e successivamente giurisprudenza a Vienna, laureandosi nel 1816. Ottenuto un lavoro presso il Ministero del Commercio, per la sua conoscenza delle lingue, nel 1822 divenne amministratore consolare a Palermo, Napoli e Messina. Nel 1828, Console Generale d’Austria a Palermo; nel 1834 Console Generale d’Austria in Egitto, con dimora ad Alessandria. Nel 1841, intervenne abilmente in una disputa tra il sultano turco Mehmed II e il viceré egiziano Mohammed Ali, tanto che l’imperatore austriaco Ferdinando I gli conferì l’Ordine della Corona Ferrea di 3° classe e il titolo di cavaliere. Durante il suo servizio in Egitto aiutò i cristiani che vivevano a Gerusalemme, dove Lavrin si recava spesso; per questo papa Gregorio XVI lo insignì del titolo Dignitarius terrae sanctae (Dignità della Terra Santa). Lavrin era anche un appassionato studioso e collezionista di antichi monumenti egizi. Scrisse alcune relazioni su scavi e ritrovamenti e divenne membro degli istituti archeologici di Roma e Atene; membro onorario della Società dei Musei di Lubiana.Inviò gran parte della sua collezione egizia all’arciduca Massimiliano d’Austria per il suo castello di Miramare (anche la sfinge). Alla morte di Lavrin, molti dei reperti furono successivamente inviati al Museo di Storia dell’Arte di Vienna.Nel 1849 fu richiamato dall’Egitto e trasferito a Bucarest. Divenne poi consigliere ministeriale a Vienna nel 1854, dove rimase fino al pensionamento nel 1858. Per motivi di salute si trasferì a Milano, dove morì il 12 giugno 1869 e ivi venne sepolto. I due sarcofagi egizi in granito rosso, scoperti a Giza, di cui ne esistono solo sei al mondo, risalgono al 2450 a.C. circa. Lavrin ne tenne due per sé; dei quattro rimanenti uno è stato inviato al Cairo ed è oggi esposto (senza coperchio) nel cortile del Museo della città; uno è stato portato in Prussia e attualmente si trova a Hildesheim; uno è conservato al British Museum di Londra e infine, l’ultimo si trova al Museo Egizio di Torino. g.c. (Bibliografia di riferimento: Enciklopedija Slovenije; knjiga 6, Mladinska knjiga, Ljubljana, 1992)

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