Trieste – Vaporetto proveniente da Capodistria

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Vaporetto proveniente da Capodistria. Foto collezione Sergio Sergas.

Sullo striscione scrive “bagni Punta Sottile”.
Nel 1910 il movimento dei vaporini (vaporetti) nel porto di Trieste era così intenso, che essi dovevano attendere prima di attraccare per sbarcare i passeggeri. Ciò provocava malumori e proteste, tanto che l’autorità portuale decise di destinare quale sito di approdo, sia alla società Capodistriana che ad altri piccoli armatori, il molo dei pescatori in Sacchetta, scomodo e lontano dall’approdo tradizionale davanti alla Piazza Grande. Vi furono vari interventi e ricorsi anche da parte dei podestà delle cittadine istriane interessate, finché venne assegnata alla società Capodistriana la radice sinistra del Molo della Sanità. Nel 1912 entrava in linea il “Tergeste”, la prima “nave bianca” della Società (gli altri vaporini avevano, per lo più, lo scafo dipinto di nero). Questa ripresa nella foto potrebbe essere”l’Egida” il più piccolo mezzo della società. (Margherita Tauceri)

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Trieste Rive, vaporetto proveniente da Capodistria

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Vaporetto proveniente da Capodistria. Foto collezione Sergio Sergas.

Sullo striscione scrive “bagni Punta Sottile”.
Nel 1910 il movimento dei vaporini (vaporetti) nel porto di Trieste era così intenso, che essi dovevano attendere prima di attraccare per sbarcare i passeggeri. Ciò provocava malumori e proteste, tanto che l’autorità portuale decise di destinare quale sito di approdo, sia alla società Capodistriana che ad altri piccoli armatori, il molo dei pescatori in Sacchetta, scomodo e lontano dall’approdo tradizionale davanti alla Piazza Grande. Vi furono vari interventi e ricorsi anche da parte dei podestà delle cittadine istriane interessate, finché venne assegnata alla società Capodistriana la radice sinistra del Molo della Sanità. Nel 1912 entrava in linea il “Tergeste”, la prima “nave bianca” della Società (gli altri vaporini avevano, per lo più, lo scafo dipinto di nero). Questa ripresa nella foto potrebbe essere”l’Egida” il più piccolo mezzo della società. (Margherita Tauceri)

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