Il Castelliere di S. Quirico

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Il Castelliere di S. Quirico 

Il castelliere di S. Quirico (f. 3), posto su un monte denudato di 407 metri a cavaliere delle valli di Valmorasa e di Socerga, é il più vasto di tutto il nostro distretto, misurando oltre due chilometri di circonferenza. Esso consta di due parti speciali: l’orientale, più ampia con un argine rovesciato non molto forte ed in parte mancante, l’occidentale più piccola ma fortemente munita d’un vallo, alto tuttora 5 a 6 metri e largo 20 a 30, costruito di blocchi calcari e d’ arenaria.

Il tratto orientale é superiormente pianeggiante e verso l’estremità inchiude la chiesetta di S. Quirico, circondata da un cimitero, d’onde si protende uno sperone, che va abbassandosi verso Socerga. Un piccolo avvallamento sotto la cappella, ridotto in parte a campi, in cui trovasi uno stagno, divide il castelliere inferiore dal superiore. L’area inchiusa in questo é totalmente piana.

I castellieri della zona arenaria, come s’ebbe già a notare, sono generalmente meno bene conservati di quelli del terreno calcare. Spesso il sito dell’ antico castelliere venne occupato più tardi da qualche villaggio, sicché al deperimento naturale si aggiunse anche la distruzione per mano dell’uomo. Così pare che Muggia vecchia, distrutta nel 1354 dai Genovesi sotto Paganino Doria, e che nelle sue immani rovine sta ancora lì a testimonio delle funeste guerre fratricide, fosse edificata sopra un antico castelliere, del quale naturalmente restarono ben poche tracce.

 Tratto da: Carlo de Marchesetti, I castellieri preistorici di Trieste e della regione Giulia, in Atti del Museo civico di Storia naturale, Trieste 1903.