Trieste – Largo Riccardo Pitteri

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Largo Riccardo Pitteri (Google Maps)

 

PITTERI Riccardo (largo)

Largo Riccardo Pitteri: San Vito-Città Vecchia. Tra piazza dell’Unità d’Italia e via S. Sebastiano. C.A.P. 34121.
L’attuale largo è risultato dalla demolizione di parte degli edifici che fino agli anni Trenta circondavano l’antica piazzetta Pozzo del Mare. Con Delibera del Podestà n. 1306 d.d. 18.12.1937 il nome di «piazzetta Pozzo del Mare» venne modificato in quello di «largo Riccardo Pitteri». Fino a quella data, da alcuni anni, il nome di Pitteri era dato all’attuale via Cavana. Riccardo Pitteri nacque a Trieste il 29 maggio 1853 da Ferdinando, poi Podestà di Trieste; il bisnonno, Giovan Battista Pitteri, avvocato, era stato attivo nel movimento patriottico friulano del 1848. Laureatosi in giurisprudenza a Padova e ottenuto il riconoscimento della laurea a Graz, Riccardo Pitteri preferì dedicarsi alla letteratura e alla poesia, non mancandogli disponibilità economiche in quanto la famiglia possedeva numerosi beni immobili a Trieste e in Friuli. Nel 1870 pubblicò il primo libro di versi e negli anni successivi si impegnò intensamente nell’attività poetica, dando alle stampe una quantità notevole di volumi tra i quali si ricordano quelli intitolati Versi (1884), Tibulliana (1887), Campagna (1889), Primavera (1891), Nel golfo di Trieste (1892), Patria terra (1903); nella sua opera poetica predominano i motivi idillici e patriottici, legati al suo amore per l’ambiente agreste e alla sua passione politica patriottica e irredentistica. Fu autore del poemetto Il placito del Risano (1899) e della traduzione dell’Histria (1902), poema latino di A. Rapicio. Della sua produzione poetica in dialetto triestino si ricordano Messaggio de Goldoni a Trieste (1908) e Parla Minerva dea (1910), opere giudicate oggi con una certa severità dalla critica, ma che certamente corrisposero allo spirito triestino di primo Novecento e che contribuirono non poco a dargli notevole fama non soltanto entro i confini municipali. Pitteri si dedicò inoltre alla prosa, con altri lavori tra i quali ebbero significativo successo Un’ora al Sole, Lorenzo de’ Medici, Una pagina della storia d’Aquileia. Dal 1900 al 1914 fu Presidente della Lega Nazionale e allo scoppio del primo conflitto mondiale si trasferì a Roma, ove morì il 24 ottobre 1915. Nel 1926, ricorrendo il quindicesimo anniversario della fondazione, al ricreatorio della Lega Nazionale di San Giacomo venne dato il nome di R. Pitteri e all’interno venne posta una lapide con iscrizione dettata da S. Benco: « RICCARDO PITTERI / NATO A TRIESTE NEL 1853 / MORTO A ROMA NEL 1915 / POETA E CITTADINO MAGNANIMO / LASCIO ALL’ITALIA / L’ALTO VOLO DEI CANTI / E INTANTO / CON INFATICATA COSTANZA / DI DEVOZIONE E DI SACRIFICIO / LE ERGEVA / SU TUTTE LE TERRE IRREDENTE / CONTRO LO STRANIERO / PRESIDI E FORTEZZE ITALICHE / LE MOLTIPLICATE SCUOLE GLI ASILI / DELLA LEGA NAZIONALE / CHE EBBE IN LUI IL CAPO / CHE PER QUINDICI ANNI PIENI DI STORIA / FINO ALLA GUERRA LIBERATRICE / FINO ALLA SUA MORTE / ».

Bibliografia: A. Trampus, Vie e Piazze di Trieste Moderna, Trieste, 1989.

Un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Trampus, per aver acconsentito all'utilizzo dei suoi testi.
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