Trieste: Piazza della Borsa. Casa Rusconi.

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Trieste: Piazza della Borsa. Casa Rusconi.
Foto Paolo Carbonaio
Trieste: Piazza della Borsa. Casa Rusconi.
Il palazzo che fa angolo tra Via Cassa di Risparmio e Piazza della Borsa, è noto con il nome di Casa Rusconi, costruito nel 1860 da Giovanni Scalmanini su commissione dei Rusconi, una famiglia di farmacisti stanziatasi a Trieste, ristrutturando massicciamente un immobile settecentesco, ed è uno dei pochi esempi di stile neorinascimentale veneziano a Trieste. L’immobile, a pianta rettangolare, è costituito da cinque piani con due facciate, la principale su Piazza della Borsa e una laterale su Via della Cassa di Risparmio. Lo stile neorinascimentale è dato dagli archetti a tutto sesto e dai motivi decorativi geometrici e aperture a bifora. La parte centrale della facciata su Piazza della Borsa è caratterizzata da una nicchia, in cui è collocata una statua di Domenico Rossetti in veste togata, opera dello scultore Giovanni Depaul, mentre nel tondo sopra l’ingresso secondo alcune fonti il busto rappresenterebbe Alessandro Volta, secondo altre sarebbe Ambrogio Rusconi, tra i fondatori nel 1755 della Borsa di Trieste, ritratto appunto mentre la guarda. Al terzo piano vi è un tondo con una testa leonina, la facciata nel complesso è simmetricamente perfetta con bifore sormontate da lunette riccamente decorate. La scelta dell’architettura rinascimentale veneziana deve essere interpretata in chiave politica come una manifesta rivendicazione dell’italianità di Trieste; confermata dalla statua sulla facciata che raffigura Domenico Rossetti come un novello Dante. L’edificio originario, costruito da Giovanni del Pane, ospitava la Libreria Geistinger, nella quale Domenico Rossetti fondò nel 1810 la Società di Minerva, la più antica associazione culturale della Regione ed una delle più antiche d’Italia, ancora attiva. Si propone di coltivare le scienze, le lettere, le arti e gli studi storici, oltre a promuovere iniziative culturali e l’esecuzione di restauri di monumenti cittadini. Successivamente il palazzo per molti anni fu sede dell’Hotel Daniel, e al pianterreno dove ora si trova la farmacia, venne aperta la prima sala cinematografica delle città, il “Cinema Americano” di proprietà del Signor Boecher, e la prima proiezione che inaugurò la sala nel 15 agosto 1905 fu il film “Napoleone” durato 15 minuti. – (da: ScoprendoTrieste)

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Il palazzo che fa angolo tra Via Cassa di Risparmio e Piazza della Borsa, è noto con il nome di Casa Rusconi, costruito nel 1860 da Giovanni Scalmanini su commissione dei Rusconi, una famiglia di farmacisti stanziatasi a Trieste, ristrutturando massicciamente un immobile settecentesco, ed è uno dei pochi esempi di stile neorinascimentale veneziano a Trieste. L’immobile, a pianta rettangolare, è costituito da cinque piani con due facciate, la principale su Piazza della Borsa e una laterale su Via della Cassa di Risparmio. Lo stile neorinascimentale è dato dagli archetti a tutto sesto e dai motivi decorativi geometrici e aperture a bifora. La parte centrale della facciata su Piazza della Borsa è caratterizzata da una nicchia, in cui è collocata una statua di Domenico Rossetti in veste togata, opera dello scultore Giovanni Depaul, mentre nel tondo sopra l’ingresso secondo alcune fonti il busto rappresenterebbe Alessandro Volta, secondo altre sarebbe Ambrogio Rusconi, tra i fondatori nel 1755 della Borsa di Trieste, ritratto appunto mentre la guarda. Al terzo piano vi è un tondo con una testa leonina, la facciata nel complesso è simmetricamente perfetta con bifore sormontate da lunette riccamente decorate. La scelta dell’architettura rinascimentale veneziana deve essere interpretata in chiave politica come una manifesta rivendicazione dell’italianità di Trieste; confermata dalla statua sulla facciata che raffigura Domenico Rossetti come un novello Dante. L’edificio originario, costruito da Giovanni del Pane, ospitava la Libreria Geistinger, nella quale Domenico Rossetti fondò nel 1810 la Società di Minerva, la più antica associazione culturale della Regione ed una delle più antiche d’Italia, ancora attiva. Si propone di coltivare le scienze, le lettere, le arti e gli studi storici, oltre a promuovere iniziative culturali e l’esecuzione di restauri di monumenti cittadini. Successivamente il palazzo per molti anni fu sede dell’Hotel Daniel, e al pianterreno dove ora si trova la farmacia, venne aperta la prima sala cinematografica delle città, il “Cinema Americano” di proprietà del Signor Boecher, e la prima proiezione che inaugurò la sala nel 15 agosto 1905 fu il film “Napoleone” durato 15 minuti. – (da: ScoprendoTrieste)

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