Trieste – Piazzale Vincenzo Gioberti

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Piazzale Vincenzo Gioberti (Google Maps)

 

GIOBERTI Vincenzo (piazzale)

Piazzale Vincenzo Gioberti: San Giovanni. Al termine di viale R. Sanzio. C.A.P. 34128.
Denominazione risalente al 10.1.1942 (Delibera del Podestà 10.1.1942), che ricorda il filosofo e uomo politico Vincenzo Gioberti, nato a Torino nel 1801; laureato in teologia e sacerdote, visse in esilio a Parigi e a Bruxelles dal 1834 al 1845; rientrato in Italia, fu deputato (1848) e presidente del Consiglio (16.12.1848-20.2.1849). Fu esponente del cattolicesimo liberale, sviluppando una teoria filosofica e storico-politica che attribuiva all’Italia un primato e una missione rinnovatrice nel quadro della tradizione cattolica; assunse posizioni critiche nei confronti della filosofia moderna e del pensiero di A. Rosmini. Opere principali: Degli errori filosofici di A. Rosmini (1842), Il Primato civile e morale degli Italiani (1842-1843), Prolegomeni al Primato (1845), Il Gesuita moderno (1847), Il Rinnovamento civile dell’Italia (1851); postume: La riforma cattolica della Chiesa (1856), La filosofia della Rivelazione (1857), Pensieri (1858-1860). Da ricordare ancora le opere Del Bello (1841) e Del Buono (1843), tra i primi lavori nei quali si trova enunciato il suo pensiero filosofico e i cui manoscritti autografi sono conservati presso l’Archivio Diplomatico di Trieste (Racc. Zajotti numero 541), assieme a parte del carteggio con il veneziano Falconetti, dal quale provengono i brani di questa lettera, datata Brussel 14.10.1840, ove declinava l’invito, poi invece accettato, a collaborare con alcune voci all’Enciclopedia Italiana: «all’accettare il suo invito si frappone un ostacolo, che mi pare insuperabile. Il quale si è, che trattandosi di una scienza destituita di base e di metodo universalmente ricevuti, e così sottoposta alla varietà dei sistemi, com’è al di d’oggi la filosofia, l’unico modo di dare una certa unità all’opera si è di fare, che tutti gli articoli partano da una sola mano, ovvero che i vari componitori se la intendano fra di loro, e professino sostanzialmente la stessa dottrina. Ora questo secondo partito non è possibile nel mio caso, perché la filosofia che professo differisce in molti punti essenziali dalle tecniche che sono in voga al dì d’oggi». Morì a Parigi nel 1852. In piazzale V. Gioberti si trova la chiesa di San Giovanni Decollato, la cui costruzione, iniziata il 29 giugno 1856, fu portata a termine nel 1858 (consacr. 27 giugno 1858; prog. ing. G. Sforzi); l’arredo liturgico venne completato in gran parte nel 1891. Da ricordare l’importante Via Crucis (1858), dovuta al pennello del triestino G.L. Rose, e la pala San Giovanni in attesa del martirio (1858) del pittore viennese E. de Heinrich. L’organo originale, qui trasferito dalla cattedrale di S. Giusto e risalente al 1780 (real. G. Calido-Venezia), venne sostituito nel 1953 da uno moderno della ditta F.lli Zaninumero La chiesa di San Giovanni Decollato è sede’ di parrocchia cittadina dal 1864.

Bibliografia: A. Trampus, Vie e Piazze di Trieste Moderna, Trieste, 1989.

Un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Trampus, per aver acconsentito all'utilizzo dei suoi testi.
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