Trieste : via Bartolomeo Biasoletto

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BIASOLETTO Bartolomeo, via

Chiadino-Rozzol. Da campo San Luigi a via C. de Marchesetti. C.A.P. 34142.
Per onorare la memoria dello scienziato e naturalista Bartolomeo Biasoletto il Comune di Trieste stabilì di intitolare al suo nome una strada cittadina con Del. Pod. n. 817 d.d. 3.7.1937.

Biasoletto nacque a Dignano d’Istria il 24.4.1793 e fin dal 1807 entrò a far pratica nella farmacia del suo paese e poi a Fiume (1811) e a Trieste (1812). Si iscrisse all’Università di Vienna ove si diplomò in farmacia il 30.8.1814 e fu allievo di J. Jacquin, frequentando l’Orto Botanico di quella città. Rientrato a Trieste, divenne proprietario di una farmacia che fu punto d’incontro di studiosi regionali ed europei. Nel 1823 si laureò in filosofia all’Università di Padova; ebbe stretti rapporti scientifici con i maggiori naturalisti europei, fu corrispondente della Flora di Regensburg, partecipò come relatore a numerosi congressi a Regensburg, a Vienna e a Praga. Nel 1837 la Reale Società botanica bavarese di Regensburg gli dedicò il secondo numero del XX volume di Flora. Fondatore dell’Orto botanico di Trieste (1827), fu consigliere municipale di Trieste (1840-1848) e direttore del Gremio farmaceutico triestino. Membro dell’Accademia botanica di Regensburg, delle Accademie di orticoltura di Vienna e di Londra, della Società dei Naturalisti di Halle, dell’Accademia dei curiosi della natura di Mosca, Biasoletto legò il proprio nome a notevoli scoperte scientifiche; a quella di due nuove specie di rosa fatta nel 1826 assieme a K. Sternberg di Praga (Rosa gentilis Stern. e Rosa affinis Stern. ), fece seguito la scoperta del nuovo trifoglio a lui dedicato, il Trifolium Biasoletti. Il dott. R. de Visiani gli dedicò l’Artemisia Biasolettiana, il prof. C.A. Agardh la Hutchinsia Biasolettiana, il prof. F.T. Kiitzing la Draparnaldia Biasolettiana e il prof. G. Kunze la Malva Biasolettiana e molte altre. Morì a Trieste il 17.1.1858. Opere principali di B. Biasoletto: Bericht ubereine Reise durch Istrien, «Flora», n. 33, 7.9.1829, pp. 513-525 e n. 34, pp. 529-541; Di alcune alghe microscopiche, Weis, Trieste 1832; Relazione del viaggio fatto nella primavera dell’anno 1838 dalla Maestà del Re Federico Augusto di Sassonia…, Weis, Trieste 1841 (trad. ted., Gottschalck, Dresden 1842); Escursioni botaniche sullo Schneeberg (Monte Nevoso) nella Carniola, Papsch, Trieste 1846; Sull’Hydrodictyon graniforme…, «Atti della I riunione degli Scienziati italiani-1839», Pisa 1840, pp. 174-175. Lungo via B. Biasoletto sorgono le case dell’I.C.A.M. costruite nel 1912.

Al n. civ. 14 è il ricreatorio comunale «E. Lucchini», aperto nel 1914.

Un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Trampus, per aver acconsentito all'utilizzo dei suoi testi.
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