Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.
Foto Paolo Carbonaio
Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.
– Il palazzo odierno è il risultato di un innalzamento e ristrutturazione dell’abitazione in città della famiglia Rittmeyer per volontà del barone Carlo de Rittmeyer nell’aprile del 1863 su progetto dell’architetto Giuseppe Baldini.
Già nel 1829 l’allora proprietario, Eliseo Rittmeyer, aveva presentato al Magistrato Civico un progetto per sopraelevare la casa risalente al 1823. La costruzione, tipica del periodo eclettico, comprendeva un giardino pensile che si estendeva verso l’attuale Via Udine.
Nel 1863 venne acquistata la vicina proprietà di Panajoti di Demetrio dando così il via ai lavori di ristrutturazione.
– Nel 1914 la baronessa Cecilia de Rittmeyer donò il palazzo al Comune di Trieste che appena quarant’anni dopo lo adattò a Conservatorio di Musica intitolandolo al musicista Giuseppe Tartini.
– Il 23 aprile 1944, a seguito di un attentato avvenuto il giorno precedente nella sala mensa ai danni del Deutsches Soldatenheim che nel palazzo aveva la propria sede, fu attuata un’atroce rappresaglia contro 5O ostaggi presi dalle carceri del Coroneo e dei Gesuiti che vennero impiccati e lasciati come monito lungo le scale, i corridoi e le finestre dell’edificio.
Please follow and like us:

Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.
Foto Paolo Carbonaio
Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.
– Il palazzo odierno è il risultato di un innalzamento e ristrutturazione dell’abitazione in città della famiglia Rittmeyer per volontà del barone Carlo de Rittmeyer nell’aprile del 1863 su progetto dell’architetto Giuseppe Baldini.
Già nel 1829 l’allora proprietario, Eliseo Rittmeyer, aveva presentato al Magistrato Civico un progetto per sopraelevare la casa risalente al 1823. La costruzione, tipica del periodo eclettico, comprendeva un giardino pensile che si estendeva verso l’attuale Via Udine.
Nel 1863 venne acquistata la vicina proprietà di Panajoti di Demetrio dando così il via ai lavori di ristrutturazione.
– Nel 1914 la baronessa Cecilia de Rittmeyer donò il palazzo al Comune di Trieste che appena quarant’anni dopo lo adattò a Conservatorio di Musica intitolandolo al musicista Giuseppe Tartini.
– Il 23 aprile 1944, a seguito di un attentato avvenuto il giorno precedente nella sala mensa ai danni del Deutsches Soldatenheim che nel palazzo aveva la propria sede, fu attuata un’atroce rappresaglia contro 5O ostaggi presi dalle carceri del Coroneo e dei Gesuiti che vennero impiccati e lasciati come monito lungo le scale, i corridoi e le finestre dell’edificio.
Please follow and like us:

Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.
Foto Paolo Carbonaio
Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.
– Il palazzo odierno è il risultato di un innalzamento e ristrutturazione dell’abitazione in città della famiglia Rittmeyer per volontà del barone Carlo de Rittmeyer nell’aprile del 1863 su progetto dell’architetto Giuseppe Baldini.
Già nel 1829 l’allora proprietario, Eliseo Rittmeyer, aveva presentato al Magistrato Civico un progetto per sopraelevare la casa risalente al 1823. La costruzione, tipica del periodo eclettico, comprendeva un giardino pensile che si estendeva verso l’attuale Via Udine.
Nel 1863 venne acquistata la vicina proprietà di Panajoti di Demetrio dando così il via ai lavori di ristrutturazione.
– Nel 1914 la baronessa Cecilia de Rittmeyer donò il palazzo al Comune di Trieste che appena quarant’anni dopo lo adattò a Conservatorio di Musica intitolandolo al musicista Giuseppe Tartini.
– Il 23 aprile 1944, a seguito di un attentato avvenuto il giorno precedente nella sala mensa ai danni del Deutsches Soldatenheim che nel palazzo aveva la propria sede, fu attuata un’atroce rappresaglia contro 5O ostaggi presi dalle carceri del Coroneo e dei Gesuiti che vennero impiccati e lasciati come monito lungo le scale, i corridoi e le finestre dell’edificio.
Please follow and like us:

Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.

Per iscrivervi al Gruppo cliccate sull’immagine sottostante:

Gruppo Facebook Trieste di ieri e di oggi


Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.
Foto Paolo Carbonaio
Trieste: Via Carlo Ghega 12. Palazzo Rittmeyer.
– Il palazzo odierno è il risultato di un innalzamento e ristrutturazione dell’abitazione in città della famiglia Rittmeyer per volontà del barone Carlo de Rittmeyer nell’aprile del 1863 su progetto dell’architetto Giuseppe Baldini.
Già nel 1829 l’allora proprietario, Eliseo Rittmeyer, aveva presentato al Magistrato Civico un progetto per sopraelevare la casa risalente al 1823. La costruzione, tipica del periodo eclettico, comprendeva un giardino pensile che si estendeva verso l’attuale Via Udine.
Nel 1863 venne acquistata la vicina proprietà di Panajoti di Demetrio dando così il via ai lavori di ristrutturazione.
– Nel 1914 la baronessa Cecilia de Rittmeyer donò il palazzo al Comune di Trieste che appena quarant’anni dopo lo adattò a Conservatorio di Musica intitolandolo al musicista Giuseppe Tartini.
– Il 23 aprile 1944, a seguito di un attentato avvenuto il giorno precedente nella sala mensa ai danni del Deutsches Soldatenheim che nel palazzo aveva la propria sede, fu attuata un’atroce rappresaglia contro 5O ostaggi presi dalle carceri del Coroneo e dei Gesuiti che vennero impiccati e lasciati come monito lungo le scale, i corridoi e le finestre dell’edificio.
Please follow and like us: