Trieste – Piazzale Alcide De Gasperi

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Piazzale Alcide De Gasperi (Google Maps)

 

DE GASPERI Alcide (piazzale)

Piazzale Alcide De Gasperi: Barriera Vecchia/Chiadino-Rozzol. Al termine di viale dell’Ippodromo. C.A.P. numero 1: 34131; rimanenti numeri: 34139.
Così intitolato Delibera del Consiglio Comunale d.d. 22.12.1964 numero 477. Alcide De Gasperi, uomo politico e statista italiano, nato a Pieve Tesino (Trento) nel 1881. Accostatosi alla vita politica nel 1905, entrò nelle file dell’Unione politica popolare di ispirazione cattolica e fu eletto deputato al Parlamento di Vienna ove sostenne l’autonomia trentina. Dopo il I conflitto mondiale si iscrisse al Partito popolare e nel 1921 fu eletto deputato al Parlamento italiano; dopo la marcia su Roma appoggiò dapprima il governo fascista per passare in seguito all’opposizione. Alla fine del 1926, dopo la secessione parlamentare dell’Aventino, visse ricercato dalla polizia a Milano e a Roma; mentre era in viaggio alla volta di Trieste venne arrestato, processato e giudicato colpevole di espatrio clandestino. Scontati sedici mesi di carcere, fu impiegato alla Biblioteca Vaticana e dal 1942-1943 riorganizzò il Partito popolare con il nome di Democrazia Cristiana, della quale fu rappresentante nel Comitato di Liberazione Nazionale. Fu Presidente del consiglio dal 10.12.1945 al 17.8.1953, legando il proprio nome agli anni della ricostruzione politica ed economica. Morì a Sella di Valsugana nel 1954.
Al numero civico 1 di piazzale De Gasperi si trova il comprensorio della Fiera Campionaria Internazionale di Trieste, su terreni già occupati dal campo sportivo dell’Unione Sportiva Triestina. Gli impianti, costruiti nel 1949-1950, vennero inaugurati il 27 agosto 1950; l’edificio riservato agli uffici di amministrazione è opera dell’architetto U. Nordio (1950). Si trova al numero civico 4, invece, l’ingresso principale dell’Ippodromo detto di Montebello, costruito nel 1890 su progetto dell’architetto Ruggero Berlam su fondi appartenuti alla principessa Teresa della Torre-Hohenlohe; l’impianto venne inaugurato con la disputa del «Premio Trieste» il 4.9.1892. Inutilizzato durante il primo conflitto mondiale, venne solennemente riaperto il 22.5.1922 alla presenza dei sovrani mentre verso il 1933 fu acquistato a rate dal Comune di Trieste che nel 1938 ne concesse la gestione all’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo. All’interno si trovano le iscrizioni: «ANTONIO DE VOLPI / NELL’IPPODROMO CHE FU SUO PENSIERO / LA SOCIETÀ DELLE CORSE / 1912 /»; «GIUSEPPE ROSSI DA CRESPANO / EDUCATORE MIRABILE DI CAVALLI / AGONISTA VITTORIOSO / QUI MORTO IN CAMPO AL DI VIII GIUGNO MCMX / QUI RICORDATO PER VOTO DELLA SOCIETÀ DELLE CORSE / » « L’IMMENSO GIUBILO DI TRIESTE / IL XXI MAGGIO MCMXXII / ACCLAMAVA IL RE NOSTRO / VITTORIO EMANUELE III / NELL ‘ IPPODROMO SOLENNEMENTE RIAPERTO / DOPO IN NEMBO DI GUERRE / AL SOLE AL TRICOLORE / DE LA VITA NUOVA / D .

Bibliografia: A. Trampus, Vie e Piazze di Trieste Moderna, Trieste, 1989.

Un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Trampus, per aver acconsentito all'utilizzo dei suoi testi.
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