Dreher – Maestri birrai

 

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Nel 1760, Franz Anton Dreher, di origini boeme, la cui famiglia si occupava della produzione di birra fin dal XVII secolo, decise di recarsi in Austria in cerca di fortuna. Nel 1773 apre a Vienna una sua fabbrica di birra, ottenendo un ottimo successo commerciale, tanto che nel 1806 venne nominato “decano dei mastri birrai di Vienna”.
Nel 1841, il figlio Anton introdurrà la “Märtzen”, successivamente chiamata “Lagerbier”, di colore rossiccio, la prima birra al mondo a bassa fermentazione, più dissetante e digeribile.
Nel 1858, la Dreher lager vinse la medaglia d’oro per l’eccellenza alla fiera della birra di Vienna e, il 26 novembre 1861, l’imperatore visitò il birrificio, premiandolo con la croce dei cavalieri dell’ordine di Francesco Giuseppe.
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Dopo la morte del padre nel 1863, Anton Dreher iniziò l’esportazione in Olanda e in seguito in Germania. Nel 1865 aprì una fabbrica a Trieste e poi altre fabbriche in Boemia ed in Ungheria, all’epoca tutte parti di una stessa nazione: l’Impero Austro-Ungarico. La medaglia d’oro ricevuta in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1867 diede una forte spinta all’espansione del prodotto.
Nel 1869, il terzo Anton della dinastia, decise di acquistare a Trieste la prima fabbrica per la birra, riattivata poi l’anno successivo. Poiché nell’inverno del 1871 non ci fu ghiaccio, Anton Dreher costruì una macchina di refrigerazione per la produzione della birra. Dreher fu inoltre il primo a portare in una fabbrica austriaca l’utilizzo del vapore come forza motrice nella parte automatica della catena di produzione.
Dopo la morte dei Dreher, lo stabilimento austriaco fu trasformato in un consorzio, che passò ai Mautner-Markhof, già soci Dreher.
Nel 1945, il birrificio principale venne distrutto durante la seconda guerra mondiale e per la prima volta dopo un secolo non venne più prodotta birra. Vent’anni dopo, Dreher si unì al Birrificio Austriaco e al birrificio Steirer per creare l’Unione Austriaca dei birrifici.
L’azienda in Italia.
Nel 1870 nasce la fabbrica Dreher di Trieste, costruita ad opera del nipote di Franz Anton. Trieste, all’epoca, aveva lo status di città libera e porto franco all’interno dell’impero Austro-ungarico ed era una realtà economico finanziaria seconda solo a Vienna. Con l’annessione di Trieste all’Italia, a seguito degli eventi bellici della prima guerra mondiale che portarono alla firma del Trattato di Rapallo del novembre 1920, la birra Dreher di Trieste si fece conoscere anche dal consumatore italiano.
Negli anni sessanta del XX secolo, con lo scopo di decentrare la produzione al sud, venne realizzato un birrificio in Puglia, a Massafra, provincia di Taranto.
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Taverna della Birreria Dreher
Dal 1974, la produzione e la commercializzazione della birra Dreher in Italia viene gestita dalla Heineken Italia S.p.A., con sede amministrativa a Milano.
Nel 2013 Dreher lancia in Italia una birra di tipo Radler, ossia una bevanda a base di birra e succo di agrumi (limone o pompelmo), a bassa gradazione alcolica (Grado Alcolico: 2 % VOL.).
Dreher è stata sponsor nelle edizioni 2013 e 2014 di Battiti Live, la manifestazione musicale organizzata ogni estate in alcune piazze del Sud Italia da Radionorba istituendo il premio “Limone d’oro”, consegnato al cantante ospite della serata per i testi romantici delle sue canzoni.
Nel giugno del 2015 Dreher cambia il modello di bottiglia ed etichetta e lancia una nuova campagna pubblicitaria, ideata dall’agenzia Armando Testa.
Le caratteristiche
Birra Dreher è una birra Lager, quindi birra a bassa fermentazione, con una gradazione alcolica di 4.7%. Ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati, una schiuma fine, compatta e aderente. Gli aromi sono delicati e riconducibili al cereale, con un gusto moderatamente luppolato con leggere note di miele.
(Fonti: Wikipedia e altre)
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