Il colle di San Giacomo


San Giacomo, 1947. Cartolina


Il colle di San Giacomo era abitato già dall’epoca romana e ne danno conferma i numerosi ritrovamenti rinvenuti nella proprietà della famiglia dei de Giuliani: nel 1687, vennero riportati alla luce reperti d’età imperiale, resti di mura e di mosaici, un sarcofago in pietra, urne in terracotta, balsamari in vetro ed alcune monete di Faustina e Giulia Mamea. Nel 1849, durante gli scavi per la costruzione delle fondamenta della chiesa, si rinvenne in campo S. Giacomo, come riferisce Pietro Kandler, un’urna cineraria romana. Nel mese di aprile 1896, vennero scavati avanzi di tombe romane tra la via del Molino a Vento e la via dell’Istria, nella ex Villa Bousquet, acquistata dal Comune per realizzarvi la scuola di Rena Nuova (poi Scuole Elementari Scipio Slataper e Ruggero Timeus). Si rinvennero parti di un grande sepolcro, urne ed olle cinerarie, vasetti, un grazioso calamaio, due monete di bronzo dell’imperatore Claudio I (41-54 d. C.), un bronzo dell’imperatore Flavio Vespasiano, battuto nell’anno 74, un bronzo con l’effigie dell’imperatore Domiziano (81-96) ed un bronzo di Traiano (98-117).
Nel 1907 l’archeologo Piero Sticotti (1870-1953), negli scavi effettuati sul versante settentrionale della collina, accertò rovine di abitazioni romane e di sepolture: vennero trovati anche due pozzi ed un forno. Nei primi decenni del XIX secolo, la zona cominciò piano piano a popolarsi. Nel nuovo rione, che veniva chiamato Rena Nuova, tra le vie Molino a Vento, del Bosco, S. Giacomo in Monte e del Pozzo, si stabilirono lavoratori, carrettieri, braccianti, cittadini di condizione sociale disagiata, provenienti da Cittavecchia e dal Borgo Teresiano, ma anche contadini slavi e abitanti dell’entroterra istriano. Nella parte più bassa della collina, lungo la strada che portava a Servola, erano presenti da tempo pescatori e operai delle saline. 
Nel 1947 al numero 19 di campo S. Giacomo aprì il Cinema Ideale che funzionò fino al 1984.
Il 3 maggio 1947: inizio dei lavori per la costruzione dell’Oratorio femminile, affidato alle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Il 16 ottobre 1947 vengono terminati i lavori di ricostruzione e restauro delle scuole elementari “Scipio Slataper” e “Ruggero Timeus”, condotti dal Public Works sotto la direzione dell’arch. Rutter. Dal 10 giugno 1943 l’edificio era stato adibito ad ospedale militare e il bombardamento del 17 febbraio 1945 lo distrusse quasi completamente.
Fonte: F. Zubini – San Giacomo. Italo Svevo, 2000

 
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